In un’intervista con Shacknews, Camilla Luddington ha confessato che la perdita della mamma l’ha aiutata a formare il personaggio.

Quando le è stato chiesto se doveva attingere a ricordi o esperienze mentre ritraeva Lara nei capitoli della trilogia, lei ha risposto così:


Ho perso mia mamma quando ero giovane. 

Capisco quella sensazione di lutto e come può cambiare direzione la tua esistenza, e anche la tua visione della vita.

C’è molta spinta in Lara che viene dai suoi genitori: quel che è successo a loro, come è cresciuta, il suo lutto e il tentativo di trovare e ricreare la famiglia.

L’intervistatore, non volendo apparire insensibile, ha detto a Luddington che aveva perso suo padre quando aveva 19 anni.

Non ha mai avuto la possibilità di conoscerlo da adulto, ed è uno dei pochi rimpianti.

Entrambi si sono resi conto di avere un qualcosa di molto specifico in comune: non solo la perdita di un genitore, ma anche la scomparsa subita in un periodo così particolare delle loro vite.

Avevo diciannove anni quando ho perso mia madre.

Perdere un genitore a quell’età è particolare perché è una fase in cui ti senti libero nel mondo, ma cerchi anche una stabilità e conforto dai tuoi genitori.

Quando ciò ti viene tolto, ti trovi in una direzione diversa.

Forse se fosse viva non sarei seduta qui a fare questa intervista.

Penso che la mia vita sarebbe potuta andare in una direzione diversa.

Potete leggere il resto dell’intervista con la Luddington qui: Intervista con Camilla Luddington.


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